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  1. Dal punto di vista eno-gastronomico, posso dire di ritenermi molto fortunata di poter vivere in una zona ricca di tradizioni culinarie e di prodotti eccellenti come le Marche. Precisamente mi trovo nella Vallesina, tra mare e montagna, tra stoccafisso e ciauscolo tra casciotte e pecorino di fossa, tra vini riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, il Verdicchio del castelli di Jesi, il Rosso Conero, il Lacrima di Morro d'Alba, tutti vini di qualità DOC provenienti da vitigni autoctoni presenti nel territorio marchigiano. 
    Proprio a proposito del vino Lacrima... (in assoluto il mio preferito!) Circa due settimane fà a Morro d'Alba, paese a circa una decina di km da Jesi, abbiamo partecipato alla Festa della Lacrima e del tartufo di Acqualagna (altra eccellenza marchigiana), in cui si affiancano degustazioni dei migliori vini della zona, mostre mercato di prodotti tipici, ai classici stand gastronomici dove mangiare (e sottolineo MANGIARE) piatti preparati con questi due prodotti... Insomma un evento a cui non si può, non si può proprio mancare per una come me a cui piace magiare e bere bene... Ehehehe!


    E' stata una piacevolissima serata, erano presenti moltissime aziende locali che ci hanno gentilmente rimpilzato di ogni ben di Dio... 
    Ho scoperto i ciarimboli, un salume antichissimo e adesso quasi introvabile, prodotto sempre nella zona dell' Esino, che altro non è che la membrana che ricopre il budello di maiale condito con aglio pepe sale e rosmarino e lasciato essiccare, che poi si mangia cotto sulla brace e schiacciato tra due belle fette di pane. Detto così sembra una cosa tremenda, ma l'ho assaggiato e vi assicuro che è buonissimo!
    Dopo tutto questo sperimentare ci siamo concessi pure una bella cenetta da sagra, sempre all'interno della festa, abbiamo assaggiato diversi primi con Lacrima o tartufo, ma quello che ci  ha di più colpito è stato la carbonara classica con un'abbondante sgrattugiata di tartufo sopra. Uova+Tartufo=Amore!
    Così, visto che siamo riusciti a portarci via un mini tartufino nero (non come quello che ci ha mostrato uno degli stand... 300 g di tartufo bianco alla modica cifra di 7000 euro)e una bella fettona di guanciale magrissimo e profumatissimo e visto che un po' di giorni fà la nostalgia della festa si è fatta sentire, ho deciso di copiare pure i cuochi di Morro d' Alba, cimentandomi anche io nella carbonara e tartufo. 
    Che già di per sè è un matrimonio di cucine, trattandosi la carbonara di presidio laziale, e il tartufo, in questo caso, marchigiano al 100%. Per stringere un'ulteriore amicizia, ho usato come pasta i pici, della cucina toscana, che io amo.
    E che dire alla fine... E vissero tutti felici e contenti!

    PICI ALLA CARBONARA E TARTUFO NERO

    ingredienti per 3 persone (affamate):

    500 g pici freschi
    150 g guanciale tagliato a dadini
    2 cucchiai tartufo grattugiato conservato in olio evo
    3 rossi d'uovo
    pecorino romano
    pepe

    Soffriggere il guanciale senza olio in una padella antiaderente, quando il grasso diventa trasparente, spegnere il fuoco e unire il tartufo. Lessare la pasta in abbondante acqua salata (attenzione al sale, il guanciale e il pecorino sono già molto saporiti), nel frattempo sbattere le uova con una spolverata di pepe nero e un cucchiaio di pecorino. Quando la pasta sarà pronta, scolarla dentro la padella, farla saltare per 1 minuto, spegnere e aggiungere la salsa d'uovo. Mescolare velocemente e servire con una generosa grattugiata di pecorino, pepe a piacere e per chi ce l'ha, beato lui, qualche scaglia di tartufo fresco!





    I Ciarimboli!






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