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  1. Il mascarpone ovvero il tiramisù

    martedì 2 luglio 2013



    Per caso hai nel frigo una confezione di mascarpone fresco e cremoso e durante l'ultima spesa hai comprato dei savoiardi giganti? 


    Se la risposta è sì, fai come me, usali per dare vita all'ennesimo, freschissimo, caffeinosissimmo tiramisù...
    Ai tempi dell'università, ho avuto la fortuna di dividere l'appartamento in cui vivevo a Roma con 3 ragazzi calabresi. Ogni tanto, magari per le feste comandate o le vacanze estive si tornava a casa dai genitori, loro a Saracena, io in Ancona. Solo che al ritorno a Roma io al massimo riuscivo a portarmi dietro un ciauscolo, o una mezza forma di caciotta. Loro univano le forze e facendo tutto il viaggio in macchina, portavano nella nostra casa una piccolo pezzo di Calabria. E via soppressate, pagnotte di pane grandi come pneumatici, decine di barattoli di passata di pomodoro (fatta dalle mamme), sottoli, caciocavallo e se c'era ancora un po' di spazio nella borsa frigo, il mascarpone di  zia Anna. Sì perchè da loro non esiste il tiramisù, esiste il mascarpone. Io c'ho messo un po' per capirlo. Come il resto di termini da loro usati per chiamare le cose. Il "tiretto" era il cassetto. "Crei", significava domani. In tre anni ero riuscita a imparare qualche parola, e ogni tanto ci facevamo due risate quando casomai cercavo di dire una frase di senso compiuto in perfetto calabrese. Poi me ne sono dovuta andare. Ma siamo rimasti molto amici, e una volta ogni tanto "scendo" a Saracena per rivederli, e ogni volta sembra che non sia passato nemmeno un giorno. 
    Ho ripensato a loro proprio oggi, mentre preparavo il "mascarpone". Raffaella, una dei tre ragazzi, ne andava a dire poco pazza. 
    Cara Raffi, saresti stata fiera di me se avessi potuto assaggiarlo! 


    TIRAMISÙ GINSENG E FAVE DI CACAO

    ingredienti per una teglia rettangolare media

    500 g di mascarpone
    120 g di zucchero semolato
    400 G di savoiardi
    6 uova
    25 ml di liquore marsala
    100 g cioccolato fondente
    cacao amaro quanto basta
    40 g fave di cacao

    Preparate il caffè in tempo per poter essere messo in frigo a raffreddare completamente. Io ho una moka da 10 tazzine, ne sono venuti circa 300 ml ed è la quantità necessaria. Se avete la possibilità di reperire questo caffè aromatizzato usatelo, è buonissimo, ha un retrogusto caramellato fantastico, e non c'è bisogno di zuccherarlo anche se lo bevete "liscio".
    Spezzettate il cioccolato in una ciotola adatta al microonde e fatelo sciogliere per bene, poi con un pennello da cucina, stendete il cioccolato su di un foglio di carta da forno creando 2 rettangoli grandi come la teglia in cui andrete a comporre il tiramisù. Ponete il foglio (o i fogli) di carta forno in frigo. Spellate le  fave di cacao, pestatele in un mortaio non troppo finemente, diciamo della grandezza di una granella.
    Montare i tuorli con 60 g di zucchero fino a che non diventano molto chiari e spumosi. Unire al composto di uova il mascarpone, amalgamarlo bene, poi montare  a neve ferma l'albume con il restante zucchero, quindi unitelo con delicatezza al composto di mascarpone e uova, mescolando dall'alto verso il basso per incorporare aria. 
    A questo punto, il cioccolato in frigo si sarà solidificato e il caffè sarà freddo. Unite al caffè il liquore al marsala. Inzuppate i savoiardi velocemente nel caffè e foderate il fondo della teglia. Adagiatevi sopra un rettangolo di cioccolato, poi metà del composto di mascarpone e spolverizzate con un metà delle fave di cacao. Inzuppate il resto dei savoiardi, fate un altro strato e posizionatevi l'altro rettangolo di cioccolato, coprite con il rimanente composto di mascarpone. Mettete in frigo per almeno 2 ore. Prima di servire spolverizzate con cacao amaro e la restante granella di fave di cacao.












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