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  1. Le raviole del plin del mese prossimo

    martedì 24 settembre 2013



    Confesso che queste raviole sono state un raggio di sole per me in questo mese. Trovare qualcosa che tenga il cervello impegnato quando (come al solito) le cose sembrano andare a rotoli è la mia migliore medicina. Concentrare le energie, conservare la passione per il cibo, questo è quello che voglio fare, e mai nessuno riuscirà a farmi cambiare idea! CAPITO? Sì, dico proprio a voi cari datori di lavoro, che non sapete nemmeno lontanamente cosa significhi amare il proprio mestiere, svegliarsi ogni mattina sapendo che ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da imparare. Siete aridi, e crudeli, e io ancora una volta vi mollo.
    I miei sogni non hanno una data di scadenza. Prendo un respiro profondo e... ci provo di nuovo...


    Bene, dopo questo piccolo piccolissimo sfogo, possiamo parlare dei veri protagonisti di questo post. 
    Sono stata veramente contentissima della scelta di Elisa per la sfida di settembre. Molte volte mi è passato per la testa di provare a fare i raviole del plin, vuoi per una curiosità e un segreto debole per la cucina piemontese, vuoi per le care amicizie provenienti da questa regione, ma ancora non ero mai andata fino in fondo, ci volevano le ragazze dell' MTC a scuotermi un po' e come al solito sono partite due settimane di caccia agli ingredienti e studi chimici sugli abbinamenti. Pensando al Piemonte non riuscivo a non prendere in considerazione il tartufo. E lo so', non è il mese giusto, quello giusto sarebbe il prossimo (Fiera del tartufo di Alba, aspettami perché quest'anno ti tocca...!), ma setacciando la città da cima a fondo sono riuscita a trovare una conserva di tartufo degna di nota, e da lì sono partita. Poi, le nocciole. Le nocciole del Piemonte. Piccoli frutti magici protagonisti di miti e leggende appartenenti alla storia. Infine, la scelta del formaggio per il ripieno, è ricaduta su uno dei miei formaggi preferiti, secondo me in grado di sostenere la sapidità del tartufo, ovvero il blu di capra, con questo devo dire che sono stata molto fortunata, perché ogni mercoledì nella piazza davanti casa mia c'è un mercatino gastronomico di specialità italiane, siciliane, piemontesi, toscane... Così sono riuscita a completare il quadro regionale, trovando un ottimissimo blu di capra proveniente dalla Valcerrina. Purtroppo mi sono dimenticata di appuntarmi l'azienda agricola che lo produce e il formaggio è finito nel giro di una giornata, al prossimo acquisto prometto che aggiorno il post!
    Per concludere dico ancora che mi sono divertita molto, e ai miei amici che hanno fatto da cavie sono piaciuti tantissimo. Ho anche ricevuto proposte di matrimonio! 



    RAVIOLE DEL PLIN AL BLU DI CAPRA, TARTUFO E BURRO ALLE NOCCIOLE

    ingredienti per 4 persone:

    per la pasta, la ricetta di Elisa:
    200 g di farina di grano tenero 0
    1 uovo grande 
    2 tuorli grandi

    per il ripieno:
    300 g di Blu di capra 
    50 g di crema di tartufo nero estivo 100%

    per il condimento:
    100 g di burro da panne riposate
    40 g di nocciole del piemonte igp tostate pestate
    rosmarino
    2 cucchiai di crema di nocciole (per un vasetto da 250 g far frullare nel mixer a velocità media le nocciole tostate per circa 10-15 min fino a che non diventano una salsa omogenea)

    Preparare una fontana con la farina, rompere le uova al centro ed comunciare ad impastare, prima con la punta delle dita poi energicamente, fino a che l'impasto non diventa liscio ed omogeneo. A questo punto stendere l'impasto sottilmente,  io ho usato la nonna papera e sono arrivata al punto 0.6. Lavorare con una forchetta il formaggio fino a che non risulti morbido. Sistemare sulla sfoglia alla distanza di circa 4 cm una punta di tartufo, e sopra una pallina di formaggio di capra. Ora ripiegare la pasta sopra il ripieno ed effettuare il leggendario plin... :) Con la rotella, togliete la pasta in eccesso e dividete le raviole cominciando a tagliare dalla parte chiusa. Ed eccoli! Non sono carini???!!

    Nel frattempo in una padella mettete il burro il rosmarino spezzato a mano e i 2 cucchiai di crema di nocciole. Fate soffriggere leggermente. Cuocere le radioline in abbondante acqua bollente salata, poi gettarli nella padella con il burro. Alla fine aggiungere le nocciole pestate. 

    Con questa ricetta partecipo all' MTC di settembre






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  2. 9 commenti:

    1. mi fai venire voglia di rifarli copiando i tuoi naturalmente!!!! erborinato e tartufo....celo! ma con le nocciole mi intriga assai...assolutamente un tris da provare, grazie per l'input e piacere!
      CristinaG

    2. Anna Luisa e Fabio ha detto...

      Il Blue di capra è una poesia. Piatto dai sapori molto decisi.

      Fabio

    3. Giorgia Marinelli ha detto...

      Sapori molto molto decisi.... Un boccone è come buttarsi con il paracadute.... Avventura e tanto batticuore! :)

    4. daniela ferri ha detto...

      Hai scelto tre tra gli ingredienti più golosi del mondo, per il mio palato. Sono curiosissima di provare l'accostamento!
      Dani

    5. Elisa ha detto...

      "I miei sogni non hanno una data di scadenza. Prendo un respiro profondo e... ci provo di nuovo..."
      Mi piace...quasi quasi te la rubo ;)
      Incipit a parte, i tuoi ravioli sono veramente un inno ai sapori del Piemonte e non posso far altro che ringraziarti per questa stupenda proposta! :)

      p.s. occhio ai tartufi, perché il vero periodo è più in là rispetto a quello della fiera: per i tartufi bianchi deve far freddo (novembre) ;)

    6. Giorgia Marinelli ha detto...

      Cara Elisa, eh.... Lo sò che il periodo del tartufo è più in là....!!! Infatti purtroppo non ho potuto usare un tartufo "vero" ma solo un ottimo conservato..... Diciamo che questa è una ricetta del tipo "Ritorno al futuro", sono andata avanti nel tempo di un mese... :) Non ho potuto resistere, non c'è stato verso di togliermi dalla testa questo accostamento.... Sorry! ;)

    7. Giorgia Marinelli ha detto...

      Grazie Dani, concordo con te, provare per credere!

    8. Alessandra Gennaro ha detto...

      il blu di capra è un mondo a parte. tutto da esplorare, per inciso. Ce ne siamo portati a casa tre tipi diversi, dall'ultimo cheese e il rammarico è di non averne comprati ancora. E' un plin che riflette il tuo umore, grintoso, deciso, volitivo, e finora è quello che racchiude i sapori più incisivi, che lascia un segno netto nella memoria e nella to do list, in attesa che arrivi il tartufo giusto per valorizzarli a dovere. Mi piace questa schiacciata sull'acceleratore, mi piace questo "buttarsi con il paracadute", come dice Giorgia più sopra, mi piace quest'interpretazione spinta e originale, all'insegna della creatività e della sfida nella sfida. Brava!

    9. Giorgia Marinelli ha detto...

      Grazie Ale! L'importante e che io non mi metta a cucinare quando sono molto molto arrabbiata... Non so' che mostri ne potrebbero scaturire!!! Eheheheh! :)

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