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  1. E adesso?

    venerdì 26 aprile 2013

    Cari tutti, ho passato gli ultimi sei mesi a combattere  e ne esco distrutta. 
    Dire che me ne sono (ce ne sono) capitate di tutti i colori è un eufemismo.... Dopo svariati eventi che ho affrontato con la massima filosofia, arrivo qui, esattamente nel posto dove desideravo essere più di ogni altra cosa e mi sento totalmente sperduta. Finito di svuotare il mio ultimo scatolone, mi sono detta "E adesso? Che succede adesso?" 


    Nuova città, zero lavoro, zero idee, socializzazione ai minimi storici. E' come se mi fosse calata nel cuore una fitta coltre di nebbia, guardare fuori mi fa molta paura, e il pensiero che potrei non farcela ad uscirne mi paralizza. Sono sempre stata un tipo super-attivo, super-positivo, e mi domando proprio che cos'è che mi impedisce di fare quello per cui sono venuta qui. Ho lasciato tutto per poter inseguire i miei sogni, determinata a realizzarli, ma ora è come si mi fossi risvegliata bruscamente, e la realtà è molto più dura di quanto non lo sia io. 
    So esattamente cosa dovrei fare. Immergermi di nuovo nel mio mondo fatto di pentole padelle e creare qualcosa che mi faccia felice. Uscire di casa e andare a stressare ogni ristorante, osteria, pasticceria, focacceria, e locale nel raggio di 2 km per farmi assumere, assicurandogli che se non mi prendono non sanno cosa si perdono. 
    Passeggiare, e continuare a scoprire Genova come se la vedessi per la prima volta. 
    Invece, sono qui da una settimana, e non riesco nemmeno a prepararmi qualcosa da mangiare di decente. Mi sento come se i miei superpoteri fossero svaniti e non fossi più capace di fare niente.
    Ogni giorno mi sveglio con la speranza che questa diavolo di sensazione sparisca, e io ritorni quella che ero 6 mesi fa, un tornado di donna, quando niente sembrava potesse scalfirmi, tant'è che nonostante le mille difficoltà sono arrivata fin qui. 
    Forse avevo bisogno solo di sfogarmi, anche se probabilmente nessuno leggerà queste righe visto che sono scomparsa dalla circolazione senza dare nessuna spiegazione. 
    Oggi è venerdì, il mio giorno preferito. Essere riuscita a scrivere queste righe è già un enorme passo avanti per me. 
    Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare.


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  2. 2 commenti:

    1. Alessandra Gennaro ha detto...

      magari ci vediamo, cosa ne dici? e il giro per osterie- forni- pasticcerie etc etc ce lo facciamo assieme. Ti va?

    2. Giorgia ha detto...

      Ale, sarebbe bellissimo! Ma... non è che te la sei presa per la storia del Cappon Magro e vuoi farmi la festa..? Eheheh... Scherzi a parte, immagino che tu abbia cose più importanti a cui pensare invece che ai miei problemi, ma mi piacerebbe magari incontrarci per un caffè o un tè (o una birra o un bicchiere di vino) e così conoscerci e fare due chiacchiere, forse riesci a dispensarmi qualche buon consiglio e darmi una svegliata...! Poi per il giro ne parliamo! L'unico problema che ho è che sono di una timidezza imbarazzante, sai, di quelle persone che balbettano... Comunque, mi và, scegli tu dove e come (che io intanto rifletto sul perché)! Grazie!

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